Italiano
n. 5

Tempo di percorrenza: ore 1,30
Difficoltà: medio - facile

La partenza di questo percorso è sempre da Lauco capoluogo, è segnalata con triangolo rosso e con il n.3 all’interno. Attraversando il paese verso Nord, entrando al bivio per la colonia CRI sulla sinistra, dopo alcune decine di metri si lascia la strada asfaltata e, seguendo la segnaletica, s’intraprende l’antica mulattiera che da Lauco portava al più lontano abitato del comune: Val di Lauco. Su un selciato ancora a tratti ben conservato, la passeggiata prosegue lungo un lieve declino che attraversa pendii erbosi e tratti boschivi ricchi di varietà floristiche e faunistiche. Un buon sottobosco sarà occasione per ammirare molte varietà di funghi in tutta la buona stagione. Completano lo scenario rustici ben conservati. L’ultimo tratto in salita ci porta all’incrocio con altri sentieri, denominato “Salve Regina” per l’ancona sacra ancora ben conservata che vi si trova e che è stata sempre crocevia di incontri religiosi rogativi. Poche decine di metri in piano ci portano alla località Plauchianis, dove si può ammirare sempre il vasto pianoro circondato da boschi di abeti con al centro un rustico molto ben conservato che completa il panorama. Svoltando sulla destra, sempre con la segnaletica, la carreggiata diventa un ampio sentiero e dopo aver attraversato il bosco di Plauchianis quasi pianeggiante, riprende ad essere un buon selciato che scende verso l’abitato di Allegnidis. Secolari faggeti accompagnano quest’ultimo tratto di carreggiata. La frazione di Allegnidis ci accoglie nella sua particolare bellezza, piccolo abitato simile ad un presepe. Senza alcuna difficoltà, su comoda strada asfaltata, possiamo arrivare velocemente alla località Porteal, dove la bellezza del panorama lascia senza parole! Illustri esperti avevano descritto Porteal come una parte di paradiso. Possiamo sostare, ristorarci e anche dissetarci alla vicina sorgente naturale di Tages, dove l’acqua sgorga limpida e freschissima. Attraversando il pianoro di Porteal su comoda strada asfaltata, è d’obbligo una sosta per ammirare il sito archeologico del Clapò, ampiamente studiato e descritto da illustri esperti. Segue quindi una lieve e comoda discesa che attraversa la borgata di Chiauians, luogo interessante sia dal punto di vista panoramico che per la piccola grotta poco distante dall’abitato chiamata dagli abitanti del luogo “Tane dei Gans o Pagans”, indicata come probabile abitazione o rifugio di popolazioni antiche,indeterminate. Ritornando sulla strada principale o continuando l’antica mulattiera, in pochi minuti si può tornare al centro abitato di Lauco.

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